Le insoddisfazioni persistono e dopo anni di torpore ci si accorge che non abbiamo realizzato quelle che erano le nostre aspirazioni. Ci si sente intrappolati e insoddisfatti, soffocati dall’ambiente che ci circonda, convincendosi sempre di più che sia giunto il momento di riprendere il controllo della propria vita e ricominciare da capo. Molte volte non si ascolta la voce interiore, persuasi dalla convinzione che sia impossibile cambiare. In realtà si può fare tanto e in modi diversi: mutando la propria esistenza e imparando a stare meglio con se stessi, pur continuando a vivere nel medesimo luogo e svolgendo il solito lavoro. Oppure si può stravolgere tutto! In entrambi i casi c’è chi ha provato e ci è riuscito.

In Europa il numero di persone che trasformano la propria vita è in costante aumento. Il fenomeno dello downshifting, ovvero rallentare il ritmo, sta contagiando anche l’Italia. Numerosi i siti internet che offrono consigli ed indicazioni su come trasformare la propria esistenza abbandonando vincoli e gerarchie. Le ragioni che possono condurre alla decisione di cambiare vita sono molteplici: gli abitanti delle città, soffocati da traffico e smog, sognano di trasferirsi in campagna; gli impiegati, schiacciati dalla piramide gerarchica e dai meccanismi aziendali, scelgono di lavorare in proprio. C’è chi, stanco di concentrarsi troppo su se stesso, si consacra al prossimo tramite organizzazioni umanitarie, mentre altri decidono di coltivare passioni in passato trascurate.

Prima di agire e trasformare la propria vita, occorre convincersi di una verità assoluta: si è artefici della gran parte del proprio destino! Di seguito un piccolo decalogo “rivoluzionario”.

  1. Iniziare. Sedersi e pensare: “Cosa posso fare nella vita? Cosa non va? Come posso migliorarla?
  2. Sognare. E’ un’attività sempre più difficile, l’organo che vi presiede, posizionato tra la testa e il cuore, va allenato, reso tonico, fatto funzionare ma soprattutto usato!
  3. Essere spietati con i sogni e ottimisti con le possibilità. Ogni fantasia va passata al setaccio del realismo, ogni paura va affrontata.
  4. Focalizzare. E’ bene allontanarsi da chi deprime, ruba tempo e trascina verso il basso. Niente viaggi, corsi o attività che non vadano nella direzione del proprio progetto!
  5. Essere sobri. Occorre dire di no a tutto ciò che non serve, che può essere fatto a minor costo o che non rende felici veramente.
  6. Allenarsi all’ottimismo. Sedersi per cinque minuti e pensare solamente a cose positive.
  7. Esercitarsi alla solitudine. Programmare periodi di solitudine scelta, non imposta, e farne momenti belli, ricchi di ciò che piace, si ama e rende felici. Aumentare questi momenti nel tempo, senza perdere il gusto di incontrare l’altro!
  8. Porsi degli obiettivi. Un sogno va progettato e poi realizzato. Occorrono stadi di avanzamento che siano verificabili e concreti. Se qualcosa non torna, è bene rivedere il progetto, non l’idea!
  9. Scoprire le passioni. Coltivare i propri hobby e perfezionarsi sempre più.
  10. Non mollare. Non perdere mai l’ottimismo, ogni problema si può risolvere

 

Fonte: Esthetitaly