La storia della Lavanda si perde nella notte dei tempi. Conosciuta e utilizzata dall’uomo da oltre 2500 anni, veniva anticamente impiegata per la preparazione di talismani portafortuna e incantesimi d’amore per il suo profumo intenso e inebriante.

Il nome di questa pianta deriva dal latino ”lavare” e si riferisce all’uso che ne facevano  greci e romani che raccoglievano i suoi fiori per profumare l’acqua delle terme in cui si immergevano, abbandonandosi a bagni rilassanti e profumati.

I fiori di lavanda, contrariamente a tante altre specie, conservano a lungo il loro profumo, anche se secchi. È antica consuetudine riempire con i fiori secchi dei piccoli sacchettini di tela e poi riporli nei cassetti per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme.

Questa pianta, che colora di lilla le colline del Mediterraneo, è conosciuta fin dai tempi più antichi per le sue virtù antinfiammatorie, antireumatiche, analgesiche e antinevralgiche. È un efficace rimedio in caso di dolori reumatici  di origine articolare o muscolare, quali torcicollo, sciatica, lombaggine, mal di schiena e mal di testa.

La lavanda inoltre è un valido aiuto in caso di raffreddore per il suo potere decongestionante e per le sue proprietà balsamiche che si sprigionano respirandone il vapore. Ottima anche per favorire la guarigione di ferite infette, alleviare il dolore delle bruciature e il fastidio delle punture d’insetti e di ragni.

Le sue proprietà antiparassitarie ne fanno un utile rimedio anche in caso di pidocchi. Ha potere battericida e si rivela utile nelle affezioni infettive urogenitali, riducendo al contempo anche i dolori mestruali.

Il prezioso Olio Essenziale che viene estratto dalla pianta con il  metodo della distillazione, viene considerato tra i più versatili e utili e non dovrebbe mai mancare fra i rimedi naturali della vostra casa. Per conciliare il sonno dei bambini che faticano ad addormentarsi e per quelli iperattivi, basterà metterne qualche goccia sul loro cuscino, vicino al viso.

Il suo colore che sfuma dal blu al lilla evoca il silenzio, la calma e la tranquillità. Per questo motivo, in aromaterapia, viene utilizzata per ritrovare il giusto equilibrio tra gli estremi, come tranquillizzante e riequilibrante del sistema nervoso.

Per purificare la stanza di un ammalato non c’è niente di meglio dell’Olio Essenziale di Lavanda, il cui profumo è sempre discreto, fresco e delicato; avrà un immediato effetto tonificante e calmante al tempo stesso, antidepressivo e stimolante delle difese di tutto l’organismo.

Il profumo della lavanda attira le api, che producono un ottimo miele aromatico, mentre non piace alle zanzare che ne vengono infastidite: è consigliabile, dunque, nelle afose sere estive, frizionarsi con acqua di lavanda per rinfrescarsi e, nello stesso tempo, evitare fastidiose punture.

In cosmetica, per le sue proprietà decongestionanti, rinfrescanti e antisettiche, l’Olio Essenziale viene adoperato nella formulazione di prodotti per il trattamento di pelli impure o danneggiate e in caso di capelli grassi o con forfora.

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M.

Fonte www.greenme.it